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Il comune di Volpara appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Storia

Il toponimo Volparia si trova citato nell'elenco delle terre del contado di Pavia del 1250 come appartenente all'Oltrepò (Soriga 1913).
Volpara compare nell'elenco delle dichiarazioni del focatico del Principato di Pavia per l'anno 1537 come appartenente alla Congregazione rurale dell'Oltrepò e Siccomario (Focatico Oltrepò e Siccomario, 1537).
Volpara nel 1634 è inserita come appartenente all'Oltrepò, nell'elenco delle terre del principato di Pavia censite per fini fiscali da Ambrogio Opizzone (Opizzone 1634).
Come risulta dall' atto di possesso del 27 ottobre 1652, Volpara viene infeudata dalla regia Camera di Milano al conte Gerolamo Del Pozzo (ASTo, Paesi di nuovo acquisto).
Il 22 aprile 1679 i due consoli della comunità, Francesco Musselli e Battista D'Ascanio, compaiono di fronte alla real giunta di Milano per la consegna del dazio dell'imbottato, del pane, vino e carne.
Con il trattato di Worms del 1743 Volpara passò sotto il dominio di casa Savoia.
La comunità di Volpara è compresa nell'elenco delle terre e luoghi che hanno mandato un proprio rappresentante in Voghera alla riunione generale per l'elezione della congregazione dei possessori dei beni rurali nella parte del principato di Pavia detta Oltrepò nell'anno 1744 (Convocato Oltrepò, 1744).
Con manifesto camerale del 9 novembre 1770 vengono stabiliti gli uffici di insinuazione, Volpara viene inserita nella tappa di Broni (Duboin).
Il 6 giugno 1775 viene approvato il regolamento per "le Amministrazioni de pubblici" ( Amministrazioni de pubblici 1775); pur non avendo reperita specifica documentazione relativa all'ordinamento comunale, si può ipotizzare che Volpara fosse amministrata da un sindaco e quattro consiglieri componenti il consiglio ordinario.
Nella compartimentazione del 15 settembre 1775 Vescovera si trova inserita nel distretto di Voghera (editto 15 settembre 1775) nel manifesto senatorio del 29 agosto 1789 che stabilisce il riparto in tre cantoni della provincia di Voghera, Volpara, viene inserita nel terzo cantone di Broni (Duboin).
Il prefetto del dipartimento di Marengo, in base alla legge del 28 piovoso anno VIII (febbraio 1800), nomina i maires e gli aggiunti della municipalità di Volpara con decreto del 23 fruttidoro anno IX (settembre 1801). Volpara viene inserito nel dipartimento di Marengo e nel circondario di Voghera (decreto Campana 1801).
Il primo pratile anno X (maggio 1802) il prefetto del dipartimento di Marengo decreta la nomina dei consiglieri municipali in numero di 10 i quali dovranno restare in carica per tre anni (decreto Campana 1802).
Nel 1805 in funzione del rimaneggiamento dell'amministrazione ligure - piemontese voluta da Napoleone Bonaparte, Volpara con decreto del 13 giugno 1805 viene aggregata al dipartimento di Genova circondario di Voghera (decreto 1805, ASC Casei Gerola).
L'amministrazione provvisoria della città e provincia di Voghera (manifesto 27 aprile 1814) ripristinava nei comuni l'antico regime con l'ordine di osservanza del regolamento amministrativo del 1775.
In base al regio editto del 7 ottobre 1814 per il nuovo stabilimento delle province dipendenti dal senato di Piemonte e della loro distribuzione in mandamenti di giudicature, Volpara veniva provvisoriamente inserita nel mandamento di Soriasco appartenente alla provincia di Voghera (regio editto 1814, ASCVo).
In base al regio editto del 27 ottobre 1815 per il nuovo stabilimento delle province dipendenti dal senato di Piemonte e della loro distribuzione in mandamenti di giudicature e cantoni per le assise, Volpara veniva definitivamente inserito nel mandamento di Soriasco appartenente al secondo cantone della provincia di Voghera ( regio editto 1815, ASCVo), sede di intendenza e prefettura e appartenente alla divisione di Alessandria. Dipendeva dal senato di Casale, l'ufficio dell'insinuazione aveva sede in Broni e quello postale in Soriasco.
Per mezzo del regio editto del 10 novembre 1818 "portante una nuova circoscrizione generale delle provincie de' regi stati di terra ferma" la comunità di Volpara viene inserita nell'undicesimo mandamento di Soriasco, provincia di Voghera, divisione di Alessandria (regio editto 1818, ASC Casei Gerola).
La popolazione conta 500 abitanti (Casalis 1854).
Nel 1859 Volpara con una popolazione di 496 abitanti entra a far parte della provincia di Pavia, e viene inserito nel VIII mandamento di Soriasco del circondario di Voghera (decreto 1859).
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Volpara con 496 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunt di due membri, fu incluso nel mandamento VIII di Soriasco, circondario IV di Voghera, provincia di Pavia. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 504 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867). Popolazione residente nel comune: abitanti 495 (Censimento 1871); abitanti 496 (Censimento 1881); abitanti 540 (Censimento 1901); abitanti 604 (Censimento 1911); abitanti 577 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Voghera della provincia di Pavia. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 539 (Censimento 1931); abitanti 503 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Volpara veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 415 (Censimento 1951); abitanti 306 (Censimento 1961); abitanti 227 (Censimento 1971).
Nel 1971 il comune di Volpara aveva una superficie di ettari 389.

Bibliografia

Valeria Bevilacqua (Cooperativa Arché - Pavia), Lombardia Beni Culturali
Caterina Antonioni, Lombardia Beni Culturali